Storia

STORIA

UN’ARCHITETTURA NELL’ARCHITETTURA

A partire dagli anni Cinquanta la zona centrale del quartiere EUR, caratterizzata dai blocchi originari progettati prima della guerra dall’arch. Marcello Piacentini, venne destinata a centro direzionale con la costruzione di grandi palazzi e di edifici residenziali negli spazi laterali con ampie aree verdi.

La progettazione e costruzione del Palazzo della Confindustria avvenne nell’ambito della previsione, poi realizzatasi solo in parte, di concentrare all’EUR le attività pubbliche, i nuovi Ministeri, accanto alle sedi centrali di grandi imprese ed enti. Fu scelta un’area accanto al cosiddetto Colosseo Quadrato, monumento dal simbolismo moderno di impostazione metafisica.

L’incarico venne affidato all’arch. Vincenzo Monaco, che progettò la dimensione esterna della nuova sede confederale, mentre lo studio delle soluzioni di design nell’architettura degli interni e le tecnologie impiantistiche furono affidate a Pierluigi Spadolini.

L’arch. Spadolini progettò anche l’Auditorium della Tecnica, che venne definito “un’architettura nella architettura” in quanto ricavato nell’anonimo spazio quadrangolare del grande garage sotterraneo previsto per il Palazzo, allestendolo con grande raffinatezza compositiva e dotandolo delle più avanzate tecnologie dell’epoca.

L’Auditorium venne inaugurato il 30 maggio 1974, in occasione dell’Assemblea Generale Confindustria che elesse Presidente Giovanni Agnelli. Da allora, e per oltre quarant’anni, insieme alla sue 18 sale modulari e vaste aree polifunzionali, ha svolto un ruolo importante, quanto ad efficienza e funzionalità, nella variegata offerta congressuale sviluppatasi nella zona.

 

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